Benvenuti su LavatriceTop.it, portale italiano dedicato interamente al mondo delle lavatrici. Scopo di questo sito è orientarvi all’acquisto della giusta lavatrice: vi illustreremo infatti diversi modelli di lavatrice, prodotti da varie marche, con tanto di recensioni approfondite e opinioni. Non mancheranno inoltre guide apposite sulle lavatrici, su come sono fatte e su come funzionano, al fine di darvi un’idea quanto più esaustiva su questo elettrodomestico ormai fondamentale e necessaria presenza nelle nostre case.

Inoltre, visto che sul mercato stanno prendendo sempre più piede molti modelli di lavasciuga e asciugatrici, sia tradizionali sia più avanzati tecnologicamente, non mancheremo di recensire nel dettaglio i modelli più interessanti e popolari, fornendovi le opinioni dei nostri esperti. 

I tipi di lavatrice

Fondamentalmente esistono due tipi di lavatrice:

Lavatrice a Carica Frontale

Lavatrice a Carica Frontale

composte da un oblò che si apre verso l’esterno, solitamente vanta dimensioni maggiori e dunque un ingombro più ampio, tuttavia ha il beneficio di poter trasformare la superficie superiore in un piano d’appoggio per detersivi o altri oggetti.

Capiente, La parte superiore è un piano d’appoggio.

Ingombrante

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Lavatrice a Carica dall'Alto

Lavatrice a Carica dall’Alto

in questo tipo di lavatrice, troviamo la superficie superiore che si apre verso l’alto. Generalmente vanta dimensioni più ridotte e dunque meno ingombranti rispetto alle lavatrici a carica frontale.

Ingombro Minore, Comoda per inserimento biancheria.

Scomoda per recuperare la biancheria

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Com’è fatta una lavatrice

Andiamo ora a vedere nel dettaglio com’è fatta una lavatrice. Quest’ultima si compone generalmente di 4 pezzi principali:

Oblò Lavatrice

Oblò

Si apre per far entrare i panni e per ritirarli una volta terminata la lavatrice. La lavatrice può funzionare solo previo chiusura di quest’ultimo.

Cestello Lavatrice

Cestello

È la parte dove vengono infilati gli indumenti da lavare, entra in azione durante il lavaggio, riempiendosi di acqua e sapone.

Cassetto Lavatrice

Cassetto

Il cassetto della lavatrice si compone di 3 piccoli scomparti, in ciascuno dei quali si versa rispettivamente il detersivo, l’ammorbidente e il disinfettante.

Pannello di Controllo Lavatrice

Pannello di Controllo

Può essere con o senza display digitale. Presenta tutte le funzioni e altre informazioni sul lavaggio disponibili per il tipo di lavatrice, che naturalmente possono variare di modello in modello.

 

Le classi energetiche

Un elemento che accomuna i due tipi di lavatrice riguarda l’efficienza energetica: più questa è alta, maggiore sarà la qualità del lavaggio e minore sarà il consumo energetico.  La classe energetica è infatti un altro fattore fondamentale per una lavatrice, perché da questa dipende prevalentemente la quantità del consumo energetico.

In tutto esistono ben 7 classi energetiche, per la lavatrice così come per tutti gli elettrodomestici, ma negli ultimi anni si è deciso di eliminare le classi energetiche più basse e aggiungerne altre tre che garantiscono un risparmio più considerevole rispetto alla classe energetica più efficiente, ovvero la A.

Dal tipo di classe energetica dipende il consumo annuo che si fa, e dunque l’influenza del consumo energetico sulla bolletta. Più alta è la classe energetica, minore sarà il consumo annuo – a meno che non facciate due lavatrici al giorno, s’intende – e maggiore sarà il risparmio sulla bolletta.

Etichetta EnergeticaEcco le classi energetiche principali della lavatrice – e non solo – partendo dalla più alta e concludendo con la più bassa.

  • Classe A+++
  • Classe A++
  • Classe A+
  • Classe A
  • Classe B
  • Classe C
  • Classe D

Le prime tre classi (A+, A++ e A+++) consentono di beneficiare di un ulteriore risparmio rispetto alla classe A standard. Le classi più inferiori, invece, influiscono sul consumo dell’energia per ogni ciclo di lavaggio e non possono più essere immessi sul mercato comunitario per effetto dei requisiti minimi di efficienza energetica del Regolamento 1015/2010/UE.

Noi consigliamo di acquistare sempre lavatrici di classe energetica dalla A+ in su.

 

 

Lavatrici con o senza display

Concludiamo questa disamina sui tipi di lavatrice disponibili sul mercato, suddividendo questi elettrodomestici nelle seguenti categorie:

  • Lavatrici senza display: dotata di manopole, privo di display, poche informazioni
  • Lavatrice con display digitale: con display (e manopole in molti casi), presenti notifiche visive e sonore, maggiori informazioni

Più andiamo avanti con i giorni, inoltre, più abbiamo notizie di lavatrici ipertecnologiche, iperconnesse e controllabili anche da remoto. Questo sarà sicuramente il futuro delle lavatrici, ma possiamo tranquillamente affermare che è anche il presente, con numerosi modelli già a disposizione sul mercato. Attualmente, però, il prezzo di questi elettrodomestici super-intelligenti risulta in diversi casi abbastanza proibitivo. State tranquilli: tempo qualche anno e il prezzo di commercializzazione delle lavatrici super smart si allineerà a quelli delle lavatrici standard.

 

Le misure della lavatrice

Misure LavatriceIn commercio sono disponibili modelli di lavatrice di diverse dimensioni, ma la maggior parte di questi elettrodomestici esposti nei centri commerciali e nei negozi specializzati vantano le misure standard, vale a dire 60 centimetri di larghezza, 60 centimetri di profondità e 85-90 centimetri di altezza. Le lavatrici con carica dall’alto, invece, sono solitamente larghe 40 centimetri, mentre le altre misure restano invariate. La capienza – ovvero la capacità di carico – non varia solo ed esclusivamente in base alle dimensioni.

Per le altre tipologie di lavatrici, si deve parlare di diverse dimensioni: una lavatrice compatta, ad esempio, vanterà una profondità anche inferiore ai 40 centimetri, mentre una lavatrice più grande – adatta a carichi maggiori – può aumentare la sua larghezza anche oltre i 70 centimetri.

Ovviamente le misure della lavatrice restano un fattore indispensabile che dipende molto anche da quanto spazio vogliamo dedicare al suo ingombro.

Riepilogando, ecco le principali misure delle lavatrici a carica frontale e a carica dall’alto:

  • Lavatrice a carica frontale:
    • Piccola: 51x44x70 cm ca.
      • Capienza: 3,5 kg
    • Compatta: 60×50-60×85-90 cm ca.
      • Capienza: 3-4-5 kg
    • Standard/Con Cassettone: 60×50-60×85-90 cm ca.
      • Capienza: 5-7 kg/8-9 kg
    • Grande: fino a 70 cm di larghezza
      • Capienza: 11-12 kg

 

La capienza del carico in base all’unità familiare

Per quanto riguarda i lavaggi in lavatrice e, più nel dettaglio, la capacità di carico di quest’ultima, è bene sapere che non è opportuno caricare una lavatrice sotto la metà della sua capienza, ma neppure caricarla troppo. A questo punto vi chiederete: sì, ma quale capacità di carico deve avere la mia lavatrice? Approssimativamente, ecco una tabella indicativa sulla capienza del carico in base all’unità familiare:

Single

Single

Lavatrice con carico da 3,5 kg

Coppia

Coppia

Lavatrice con carico da 4-6,5 kg

Famiglia

Famiglia

Lavatrice con carico da 7-10 kg

Famiglia Numerosa

Famiglia Numerosa

Lavatrice con carico a partire da 10 kg

 

 

Cosa sono le lavatrici da incasso

Ragionando in termini di spazio, nel caso in cui dobbiate posizionare la lavatrice in cucina, potrebbe essere preferibile optare per la soluzione della lavatrice da incasso: una ipotesi che prevede l’incasso dell’elettrodomestico senza pannelli laterali in un modulo della cucina. Ovviamente questo tipo di scelta si adatta per lo più alle lavatrici con carica frontale, per logiche ragioni di spazio. La lavatrice da incasso è una soluzione che influisce in positivo sull’economia degli ambienti. Le misure della lavatrice da incasso corrispondono a quelle standard, visto e considerato che solitamente, in un ambiente come la cucina, la profondità dei moduli delle cucine corrisponde proprio a 60 centimetri.

 

L’installazione

Sempre riferendoci alle misure e ai tipi di soluzione che si possono adottare riguardo alla collocazione dell’elettrodomestico nella nostra casa, un paragrafo a parte lo merita l’installazione della lavatrice. Prima di scegliere il modello e il tipo di lavatrice, infatti, è opportuno capire dove bisogna collocarla. Quanto spazio avete? Pensate di inserire la lavatrice in cucina? In bagno? O disponete di una stanza adibita a lavanderia? E, in base al tipo di ambiente, quanto spazio totale può essere occupato?

Infine, per ciò che concerne l’installazione, sappiate che vi serviranno i seguenti collegamenti:

  • all’impianto elettrico con una presa grande da 16 ampère, preferibilmente munita di interruttore di sicurezza;
  • all’impianto idrico per quanto riguarda l’ingresso dell’acqua.
  • allo scarico per quanto riguarda lo scarico dell’acqua sporca

 

Tipi di lavaggio

Arriviamo adesso allo scopo principale della lavatrice: il lavaggio del bucato. Prima di tutto occorre leggere le etichette affisse agli abiti, dove già troverete le istruzioni relative al lavaggio. Ogni icona significa qualcosa, ad esempio:

  • Vaschetta d’acqua con mano: lavaggio a mano
  • Vaschetta d’acqua con numero all’interno: lavaggio consentito alla temperatura indicata
  • X sulla vaschetta d’acqua: non lavare
  • Linea sotto la vaschetta d’acqua: lavaggio delicato

 

Programmi standard

Programmi LavatriceA ogni tipo di tessuto e di lavaggio consentite, corrisponde una funzione della lavatrice, che può essere classica o speciale. Le lavatrici dispongono di diversi programmi classici, i cosiddetti programmi standard, che ovviamente non possono mancare su un elettrodomestico di qualità, sebbene su alcuni modelli vari programmi standard possono essere collocati sotto la dicitura Programmi Speciali. Generalmente, i Programmi Classici sono i seguenti:

  • Colorati
  • Sintetici
  • Cotone
  • Lana
  • Delicati
  • Bianchi
  • Scuri
  • Colorati

 

Programmi speciali

Oltre ai programmi standard che troviamo su tutte le lavatrici tradizionali e che riguardano prevalentemente il tipo di lavaggio relativo ai capi d’abbigliamento, molti modelli di lavatrici disponibili sul mercato vantano anche la presenza di programmi speciali che includono opzioni più personalizzate legate a tessuti speciali, quali possono essere piumoni, scarpe di stoffa, peluche, jeans e così via. Tra i programmi speciali presenti nei moderni modelli di lavatrice, spiccano anche quelli veloci ed ecologici, finalizzati a ridurre il consumo energetico. Solitamente questi programmi speciali sono presenti nelle lavatrici più moderne e più care. Andiamo a redigere un elenco delle principali funzioni speciali legate al risparmio energetico dei consumi:

  • Programmi brevi: da 14 a 44 minuti, ideali per tessuti e indumenti non troppo sporchi, preferibile caricare a metà il cestello della lavatrice e utilizzare una quantità più ridotta di detersivo rispetto ai lavaggi standard e più lunghi.
  • A freddo: consente il lavaggio a basse temperature, dai 15 ai 20 gradi circa, grazie all’impiego di vapore o bollicine, assicurando un maggior risparmio sui consumi.
  • Funzione Vapore: utilizzabile anche per il lavaggio a basse temperature, la funzione vapore consente di allungare le fibre durante il lavaggio e igienizzare ulteriormente gli indumenti più delicati sempre per ciò che concerne il fattore salubre.
  • Eco: una soluzione ecologica e di risparmio energetico in base al tipo di bucato, riconosciuto tramite un sofisticato sistema di sensori interni che misurano peso, livello dello sporco e qualità dei tessuti da lavare. Questa funzione è solitamente presente nei modelli di lavatrice più cari.
  • Partenza ritardata: altra funzione che consente di risparmiare notevolmente sui consumi, grazie alla possibilità di impostare l’ora di avvio preferita per il lavaggio, fino a 1 giorno dopo, permettendo così di scegliere l’ora più economica per avviare la lavatrice.

 

I principali tipi di cestello speciali della lavatrice

CestelliOltre al cestello standard, esistono altri tipi di cestello solitamente must di diversi brand, e alcuni perfino brevettati dalle marche stesse.

Questi cestelli speciali hanno la particolarità di avere la propria conformazione interna ottimizzata in base al tipo di tessuti, assicurando a questi una più efficace attenzione.

La forma interna del cestello, inoltre, agisce anche sull’acqua che lava i tessuti, donando maggiore efficacia al lavaggio e rendendo quest’ultimo più mirato. I principali cestelli speciali sono 5:

  • Cestello a nido d’ape: chi possiede una lavatrice Miele saprà già di cosa stiamo parlando. Il cestello a nido d’ape manifesta una superficie liscia, ma verso l’interno risulta leggermente bombato, con un numero di fori ridotto, non solo in quantità ma anche in dimensione. I fori sono inoltre posti su tutti gli angoli degli esagoni che vanno a formare il cestello. Questa particolare struttura limita lo sfregamento del tessuto con il cestello, anche grazie alla creazione di un cuscino d’acqua che ne attutisce il contatto.
  • Cestello Diamond: cestello tipico delle lavatrici Samsung, che si distingue per la presenza di fori dalle dimensioni più piccole rispetto a quelli delle lavatrici tradizionali, posti dentro una struttura a forma di diamante – da qui il nome del cestello speciale – che presenta angoli arrotondati. Anche questo cestello agisce sul movimento dell’acqua, drenandola più lentamente e di conseguenza producendo un lavaggio delicato e specifico, ma che non rovina il tessuto.
  • Cestello ProTex: punto di forza delle lavatrici Aeg è questo cestello speciale che si distingue per la presenza di 7 piccoli fori presenti su ogni dischetto, che influiscono sull’irrogazione dell’acqua e sulla frequenza della sua circolazione. Di conseguenza ne segue che i tessuti vengono lavati con un maggior gettito d’acqua, nonostante l’attutimento del contatto e la limitazione dello sfregamento con il cestello, che rende il lavaggio nel complesso più delicato.
  • Cestello a Onda: presente nelle lavatrici Haier, l’effetto creato dalla particolare struttura di questo cestello esemplifica bene il movimento di un’onda, con il risultato di una pulizia più approfondita del tessuto e di un lavaggio allo stesso tempo più delicato.
  • Cestello Wave: lo troviamo all’interno delle lavatrici Bosch/Siemens, presenta un adeguato numero di fori in aggiunta alla presenza di forme convesse, che danno letteralmente un effetto goccia. I tessuti assorbono rapidamente acqua grazie a degli appositi spruzzatori, mentre le gocce tendono ad ammorbidire il contrasto dei tessuti con le pareti del cestello.

La lavatrice a doppio cestello

Alcuni tipi moderni di lavatrice vantano la presenza del doppio cestello, che può risultare molto utile per una specifica categoria di utilizzatori. La lavatrice a doppio cestello si compone di un cestello più grande rispetto a quelli dei modelli tradizionali, abilitati a effettuare lavaggi fino al carico consentito anche di oggetti più pesanti, come le coperte. In più troviamo un secondo cestello, dalle dimensioni ovviamente più ridotte, e adatto per carichi inferiori. Questo sistema differenziato può essere ideale per chi ha pochi indumenti da lavare, con effetti positivi anche sul consumo energetico e sul costo in bolletta alla fine del mese.

 

La Centrifuga

Finito di parlare dei cestelli, proseguiamo con un’altra componente fondamentale di una lavatrice: la centrifuga. Questa varia di potenza in base al modello di lavatrice disponibile sul mercato. Si parte da una base di 400 giri – anche se ormai lo standard iniziale è di 600 giri – e si può arrivare fino a 1.800 giri. I giri rappresentano la velocità della centrifuga e questa varia in base alla potenza del motore. Naturalmente, più la centrifuga sarà maggiore, più la potenza del motore sarà altrettanto elevata. Inoltre, più è veloce la centrifuga, meno sarà l’umidità sui tessuti alla fine del ciclo di lavaggio. Tuttavia, occorre specificare che non tutti i tipi di tessuto possono essere centrifugati a una velocità elevata. Per quanto riguarda i tessuti più resistenti e più difficili ad asciugarsi, ad esempio, è consigliata una centrifuga a un elevato numero di giri (sopra i 1.000). Qui di seguito, per farvi un esempio pratico, troverete la percentuale di umidità approssimativa che resta sui tessuti in base al numero dei giri della centrifuga:

  • 600 giri: 78%
  • 800 giri: 64%
  • 1000 giri: 60%
  • 1200 giri: 53%
  • 1400 giri: 50%
  • 1600 giri: 46%
  • 1800 giri: 42%

 

Lavasciuga o semplice lavatrice?

Lavatrice o LavasciugaDalla centrifuga, che asciuga parzialmente i tessuti, passiamo direttamente alla lavasciuga, ovvero una sorta di estensione della lavatrice in quanto a funzioni. Infatti, la lavasciuga accorpa due funzioni in un solo elettrodomestico dalle misure standard: quali? La risposta è molto semplice: lava e asciuga. Come le lavatrici, anche le lavasciuga sono disponibili in due tipi: quelle a carica frontale, che sono la maggior parte, e quelle con carica dall’alto.

In entrambe le tipologie, comunque, la capienza dell’asciugatrice potrebbe non essere la stessa della lavatrice, pertanto, al termine del ciclo di lavaggio, potrebbe risultare necessario svuotare in parte il cestello prima di procedere con l’asciugatura.

Questo aspetto potrebbe essere considerato uno svantaggio, soprattutto se si considera la possibilità di acquistare una lavatrice e un’asciugatrice, con ciascun elettrodomestico che adempie al suo dovere separatamente e in maniera più efficiente.

La decisione di ricadere su una lavasciuga potrebbe però essere causata da motivi di spazio: una lavasciuga, accorpando due elettrodomestici in uno solo, è altamente consigliata a chi non ha molto spazio nella propria abitazione, ma desidera ugualmente usufruire delle funzioni e dei benefici di un’asciugatrice. Anche per questo motivo i nostri esperti hanno analizzato dettagliatamente diversi modelli al fine di fornirvi risposte adeguate alle vostre domande e mettere un punto alle vostre ricerche.

Come risparmiare con la lavatrice

Risparmio LavatriceProseguiamo questa guida orientativa sulle lavatrici fornendovi qualche consiglio pratico su come risparmiare con la lavatrice. Alcuni accorgimenti utili per non subire rincari sulla bolletta e risparmiare sul consumo energetico:

  • Fate la lavatrice durante gli orari serali o, se non disturbate i vicini, anche di notte per trarre vantaggio dalla tariffa bioraria.
  • Controllate sempre la classe energetica: la A+++ appartiene ai modelli più cari, considerate quindi se e in quanto tempo riuscite ad ammortizzare l’investimento e valutate bene qual è la classe energetica più conveniente in base alle vostre esigenze.
  • Se potete, scegliete un modello che possa collegarsi direttamente all’acqua calda sanitaria, in quanto il riscaldamento dell’acqua a gas sarà più conveniente di quello che avviene elettricamente attraverso la resistenza; in special modo, se il riscaldamento dell’acqua avviene attraverso l’azione dei pannelli solari che avete eventualmente installato, assicurerete un risparmio maggiore sull’investimento iniziale.
  • Se potete, evitate i lavaggi a temperature troppo alte.
  • Siate parsimoniosi con il detersivo: usatene 25 ml per ogni kg di biancheria
  • Cercate sempre di riempire il cestello della lavatrice con un carico che comunque non sia mai superiore alla capienza supportata; non fate girare a vuoto il cestello per cinque indumenti o per un carico comunque sottostimato, ma non caricatelo neppure fino al limite supportato.

Come effettuare la manutenzione della lavatrice

Manutenzione LavatriceAbbiamo visto come risparmiare con la lavatrice, e adesso vedremo come effettuare una buona manutenzione dell’elettrodomestico, che è abbastanza delicato come tutti i dispositivi del suo genere.

Tra i principali nemici della lavatrice, troviamo infatti il calcare, che è solito depositarsi su alcuni elementi interni fondamentali per il funzionamento della lavatrice, quali la pompa, la resistenza e i tubi.

I depositi di calcare, con il tempo, danneggiano queste componenti provocando ulteriori danni e malfunzionamenti all’elettrodomestico.

Per arginare questo problema, è preferibile utilizzare periodicamente dispositivi anticalcare da applicare al rubinetto della lavatrice, onde evitare fastidiose e minacciose incrostazioni.

Quando si parla di manutenzione della lavatrice, bisogna distinguere tra manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria. Procediamo quindi con ordine:

  • Manutenzione Ordinaria:
    • Vaschetta del detersivo: pulire con bicarbonato di sodio sciolto in acqua, poi con acqua e aceto, quindi grattare i residui di sporco con uno spazzolino da denti.
    • Filtro: almeno una volta al mese far fare alla lavatrice un lavaggio a vuoto, ovvero privo di bucato e di detersivo, utilizzando il sale grosso e il bicarbonato da inserire all’interno del cestello tramite l’apposita pallina da lavaggio a una temperatura di 60 gradi. Interrompere quindi il lavaggio prima dello scarico e avviare il risciacquo dopo circa 30 minuti, quindi terminare il ciclo di lavaggio.
    • Oblò: dopo il termine di un ciclo di lavaggio, lasciare aperto l’oblò della lavatrice con carico frontale – o il coperchio superiore su una lavatrice con carica dall’alto – in modo tale da lasciar arieggiare l’interno della lavatrice.
  • Manutenzione Straordinaria:
    • Perdite d’acqua durante il bucato: dipende dalla guarnizione, usurata e dunque da sostituire. Il danneggiamento della ghiera si può notare dalla presenza dei tagli sulla superficie.
    • Lavatrice rumorosa durante il lavaggio: dipende dalla cinghia di trasmissione, che andrà di conseguenza sostituita.
    • L’acqua non si riscalda durante il lavaggio: dipende dalla resistenza, da estrarre periodicamente per valutarne l’efficacia. Se incrostata, sarà sufficiente pulirla con bicarbonato di sodio sciolto in acqua. Se presenta bruciature, sarà necessario provvedere alla sua sostituzione.

 

Ma quanto costa una lavatrice di qualità?

In commercio sono disponibili diversi modelli di lavatrici, suddivisibili in varie fasce di prezzo e, pertanto, di qualità dell’elettrodomestico stesso, che sono le seguenti:

  • Lavatrice di fascia bassa: 200-350 euro
  • Lavatrice di fascia media: 350-600 euro
  • Lavatrice di fascia alta: a partire da 600 euro

 

 

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